Zuki è diventata veramente una grande famiglia, che continua a crescere anno dopo anno, che continua a donare speranza a chi è stato travolto da questa assurda guerra e dalla miseria che ha lasciato alle sue spalle. "Zuki", nella lingua locale di Bukavu, significa "Alzati", nome dato dai congolesi stessi a questo progetto di aiuto; nato dall'amicizia tra alcuni ragazzi di Città di Castello e un sacerdote congolese. Zuki è arrivata in più di trenta villaggi, attorno alla città di Bukavu, capoluogo del Sud Kivu, regione situata nella parte est della Repubblica Democratica del Congo. Un aiuto che si è spinto sempre più verso i villaggi, dove pochissime organizzazioni umanitarie riescono ad arrivare nonostante la situazione sia più grave. Proprio il Congo è vittima di una guerra, durata anni, che ha lasciato dietro di sé: più di tre milioni di morti, fame, stragi, violenza alle donne, bambini condannati alle armi... Una guerra che ha distrutto il cuore dell'Africa, coinvolgendo otto paesi, e che cominciò in Rwanda nel 1994, per poi spingersi verso il territorio congolese. Dipinta come una delle tante guerre africane tra etnie, nessuno mai ha detto la verità: che sono le ricchezze del Congo l'unico motivo di questa assurda guerra! Infatti, nonostante la situazione della popolazione sia disastrosa, il Congo e in particolare il Sud-Kivu, è una terra ricchissima di oro, diamanti, coltan (materia indispensabile per la costruzione di antenne per cellulari, micro-cip per Playstation, missili intelligenti, ecc...)
e tantissime altre materie prime, tanto da essere soprannominato "lo scandalo geologico del pianeta". Proprio questa situazione, ci ha spinti a seminare in questo luogo un seme di speranza. Molti bambini poveri - insieme alle loro famiglie - e tante ragazze vittime della spaventosa violenza delle bande armate, sono stati raggiunti dall'abbraccio dell'azione Zuki, per potersi rialzare, unirsi e camminare insieme.